Una cosa che ho imparato osservando centinaia di schizzi di campagna

Tecnico ricostruttore analizza schizzo di campagna di incidente stradale con rilievi, misure e tracce sulla carreggiataNel corso della mia attività professionale mi è capitato di osservare, studiare e confrontare centinaia di schizzi di campagna relativi ad incidenti stradali.

Alcuni erano estremamente dettagliati. Altri apparivano essenziali. Altri ancora risultavano incompleti, confusi o difficili da interpretare.

Eppure, dopo tanti anni di lavoro sul campo, una cosa l’ho capita con chiarezza:

lo schizzo di campagna non è mai un semplice disegno.

È il primo racconto tecnico dell’incidente. È la fotografia mentale di chi è intervenuto sul posto. È il punto da cui, molto spesso, prende forma tutta la successiva ricostruzione tecnica.

Ed è proprio per questo motivo che uno schizzo di campagna fatto bene può aiutare enormemente il lavoro del consulente tecnico, mentre uno schizzo carente può generare dubbi, errori interpretativi e perfino ricostruzioni fuorvianti.

Lo schizzo di campagna non serve solo a “disegnare”

Molti immaginano lo schizzo di campagna come una semplice rappresentazione grafica della scena.

In realtà il suo valore è molto più profondo.

Uno schizzo efficace consente infatti di:

  • comprendere la configurazione geometrica dei luoghi;
  • individuare le traiettorie dei veicoli;
  • localizzare correttamente le tracce;
  • fissare le posizioni finali;
  • documentare punti d’urto e riferimenti spaziali;
  • interpretare la dinamica in modo coerente;
  • collegare tra loro fotografie, misurazioni e rilievi.

Quando tutto questo manca, il rischio è che la ricostruzione venga costruita “a posteriori” su ipotesi non sufficientemente ancorate ai dati oggettivi.

La differenza tra chi rileva e chi comprende

Osservando tanti elaborati nel corso degli anni, ho compreso che esiste una differenza enorme tra:

  • chi esegue un rilievo solo per adempimento;
  • e chi invece comprende realmente il valore tecnico-probatorio di ciò che sta documentando.

Nel primo caso si tende spesso a:

  • disegnare in modo sommario;
  • omettere riferimenti importanti;
  • non identificare correttamente le tracce;
  • trascurare la sequenza logica del rilievo;
  • produrre documentazione poco utile per successive analisi cinematiche.

Nel secondo caso, invece, ogni elemento viene acquisito con una logica ben precisa.

Perché chi ha esperienza nella ricostruzione degli incidenti sa bene che:

ciò che oggi sembra irrilevante potrebbe diventare decisivo domani.

Gli errori che ricorrono più spesso

Analizzando centinaia di schizzi di campagna si iniziano a notare errori ricorrenti.

Alcuni si ripetono con impressionante frequenza.

  1. Mancanza di riferimenti certi

Uno degli errori più critici è la carenza di riferimenti spaziali stabili.

Senza punti fissi chiaramente identificati:

  • le misure diventano difficili da verificare;
  • la scena non può essere ricostruita con precisione;
  • eventuali verifiche successive risultano compromesse.
  1. Tracce non correttamente identificate

Talvolta le tracce presenti sulla carreggiata vengono indicate genericamente, senza specificare:

  • tipologia;
  • origine;
  • continuità;
  • direzione;
  • compatibilità con i veicoli coinvolti.

Ma una traccia non è semplicemente una linea sull’asfalto (leggi articolo sulle tracce).

Può rappresentare:

  • una frenata;
  • una scarrocciata;
  • un trascinamento;
  • una perdita di liquidi;
  • un contatto metallico.

Confondere questi elementi può alterare profondamente la lettura della dinamica.

  1. Assenza di marker fotografici

Questo è un tema sul quale, da tempo, ritengo serva una riflessione seria (Leggi articolo sui Marker).

Molto spesso le fotografie vengono eseguite senza marker identificativi.

Il risultato?

A distanza di tempo diventa difficile:

  • collegare la fotografia al punto esatto del rilievo;
  • comprendere l’orientamento;
  • stabilire la progressione documentale;
  • correlare immagini e schizzo.

Eppure il marker rappresenta uno strumento semplicissimo ma estremamente efficace.

La scena di un incidente è simile ad una scena forense

Una delle convinzioni che ho maturato negli anni è che il rilievo di un incidente stradale debba essere affrontato con una mentalità molto vicina a quella utilizzata nelle vere attività di polizia scientifica.

Ogni elemento può avere importanza.

Ogni dettaglio può modificare:

  • l’interpretazione della dinamica;
  • la valutazione delle responsabilità;
  • le conclusioni tecniche;
  • gli esiti giudiziari.

Per questo motivo il rilievo non dovrebbe mai essere considerato una semplice formalità burocratica.

La tecnologia da sola non basta

Negli ultimi anni il settore si è evoluto enormemente.

Oggi esistono strumenti avanzati come:

Tuttavia esiste un equivoco molto diffuso.

Molti pensano che basti utilizzare strumenti sofisticati per ottenere automaticamente una buona ricostruzione.

Non è così.

La qualità della ricostruzione dipende ancora, prima di tutto, dalla qualità dei dati raccolti sul posto.

Se il rilievo iniziale è carente:

  • anche il miglior software avrà limiti;
  • anche la simulazione più avanzata rischierà di poggiare su basi fragili;
  • anche il consulente più esperto dovrà lavorare con margini di incertezza maggiori.

Uno schizzo di campagna racconta anche l’esperienza di chi lo ha eseguito

C’è un aspetto molto interessante che emerge osservando tanti elaborati.

Lo schizzo di campagna finisce quasi sempre per raccontare indirettamente anche il livello di esperienza tecnica di chi è intervenuto.

Alcuni schizzi mostrano immediatamente:

  • ordine mentale;
  • logica tecnica;
  • attenzione ai dettagli;
  • consapevolezza della dinamica;
  • comprensione delle future esigenze investigative.

Altri, invece, fanno emergere:

  • fretta;
  • approccio meccanico;
  • mancanza di metodo;
  • insufficiente formazione specialistica.

Ed è proprio questo uno dei temi più delicati.

Perché la qualità del rilievo incide direttamente sulla qualità della giustizia tecnica che potrà essere costruita successivamente.

Il problema non è “trovare colpevoli”

Quando si parla di ricostruzione degli incidenti stradali, spesso si commette un errore culturale.

Si pensa che l’obiettivo sia trovare rapidamente un responsabile.

In realtà il vero compito del tecnico dovrebbe essere un altro:

comprendere nel modo più rigoroso possibile cosa sia realmente accaduto.

Ed è proprio per questo che il rilievo iniziale assume un ruolo centrale.

Perché la qualità della verità tecnica dipende spesso dalla qualità delle informazioni raccolte nei primi minuti successivi all’evento.

La mia riflessione dopo centinaia di schizzi di campagna

Dopo aver osservato centinaia di schizzi di campagna ho maturato una convinzione molto precisa.

La ricostruzione di un incidente stradale non inizia davanti al computer.

Inizia sulla strada.

Inizia:

  • nel modo in cui vengono osservate le tracce;
  • nella capacità di leggere la scena;
  • nell’ordine con cui vengono eseguite le fotografie;
  • nella precisione delle misurazioni;
  • nella qualità dello schizzo;
  • nella preparazione tecnica di chi rileva.

Ed è proprio lì che si costruiscono — o si compromettono — molte delle future possibilità di comprendere realmente la dinamica.

Perché questo tema riguarda anche avvocati e magistrati

Questo argomento non interessa soltanto gli operatori di polizia o i tecnici ricostruttori.

Riguarda direttamente anche:

  • avvocati;
  • magistrati;
  • compagnie assicurative;
  • consulenti tecnici;
  • pubblici ministeri.

Perché comprendere il valore del rilievo significa comprendere quanto sia importante:

  • scegliere consulenti realmente competenti;
  • verificare la qualità dei dati acquisiti;
  • valutare criticamente gli elaborati tecnici;
  • distinguere tra ipotesi e dati oggettivi.

Conclusioni

Una cosa che ho imparato osservando centinaia di schizzi di campagna è che, molto spesso, la differenza tra una ricostruzione solida ed una fragile nasce proprio lì.

Nel rilievo iniziale.

Nei dettagli apparentemente banali.

Nella capacità di osservare.

Nel metodo.

E forse è proprio questo il punto più importante:

la ricostruzione degli incidenti stradali non dovrebbe mai essere affrontata come una routine.

Perché dietro ogni rilievo esistono:

  • persone;
  • responsabilità;
  • conseguenze giudiziarie;
  • decisioni tecniche;
  • verità che devono essere comprese con rigore.

Ed uno schizzo di campagna, se letto correttamente, può raccontare molto più di quanto sembri.

FAQ 

Che cos’è uno schizzo di campagna negli incidenti stradali?

Lo schizzo di campagna è una rappresentazione grafica preliminare della scena dell’incidente, utilizzata per documentare posizioni, tracce, riferimenti spaziali e dinamica iniziale del sinistro.

Perché lo schizzo di campagna è importante?

Perché costituisce uno degli elementi fondamentali per la successiva ricostruzione tecnica dell’incidente stradale.

Quali errori si riscontrano più spesso negli schizzi di campagna?

Tra gli errori più frequenti vi sono:

  • assenza di riferimenti certi;
  • identificazione incompleta delle tracce;
  • misurazioni insufficienti;
  • fotografie prive di marker;
  • rappresentazioni poco leggibili.

La tecnologia moderna sostituisce il rilievo tradizionale?

No. Strumenti come laser scanner, fotogrammetria e software di simulazione sono estremamente utili, ma la qualità della ricostruzione dipende ancora dalla qualità dei dati raccolti sulla scena.

Chi dovrebbe comprendere il valore degli schizzi di campagna?

Non solo i tecnici rilevatori, ma anche avvocati, magistrati, consulenti tecnici e compagnie